
Carissime/i,
condivido con voi due brevi riflessioni dopo la manifestazione della Fiom di venerdi scorso.
1-Dopo trenta e passa anni dal '77, dal post-fordismo, dall'operaio sociale, dalla moltitudine in esodo etc. etc. ci troviamo (ancora? Di nuovo?) in una situazione in cui l'unico argine alla malata volontà di potenza del potere e del capitale sembra essere la classe operaia, le tute blu, i metalmeccanici, come nei lontani giorni del Novecento passato.
Da qui a "Studenti-operai uniti nella lotta" il passo è breve, ma anche se chiamiamo proletariato cognitivo quello che una volta veniva definito proletarizzazione degli intellettuali siamo sempre alle categorie di quando mi sono affacciato alla politica, quarant'anni fa.
2-Visti da dentro il corteo di ieri la FdS e SEL, non perchè fossero pochi, ma per l'irrilevanza che sembravano avere, mi ricordavano da vicino l'epoca in cui i superstiti dei gruppi ex-extraparlamentari si riorganizzarono parte in Dp, parte nel Pdup, entrambe organizzazioni assolutamente dignitose ma altrettanto assolutamente irrilevanti sul piano dell'agire politico. L'unica differenza tra allora e oggi si può trovare nella forte visibilità del "personaggio" Vendola, che però non so proprio fin dove possa arrivare solo con la sua "singolarità".
g.